lunedì 11 gennaio 2016

Cattiveria e genialità


L'amica geniale
di Elena Ferrante

edizioni e/o - 2011


Sono stata accolta nel gruppo di lettura Schegge di parole
composto da lettori/lettrici della zona, il Piceno. Il gruppo esiste da più di due anni. La mia prima lettura con loro è L'amica geniale di Elena Ferrante, la storia di due bambine coetanee, compagne di giochi, compagne di classe, vicine di casa. La protagonista, Elena Greco, ci racconta di sè e di Lila Cerullo, e di tanti altri ragazzini e adulti, del quartiere napoletano, miserabile e imbrattato dalla mentalità e dal potere camorrista degli anni cinquanta. Una forma di attrazione repulsione avvicina e allontana periodicamente le due ragazzine, alter ego l'una dell'altra.
Cattiveria e genialità.
Opprimente forza delle consuetudini e della sottocultura di quartiere, energia liberatrice del pensiero e dello studio.
L'amica geniale finisce con il matrimonio di Lila ma i personaggi continuano a vivere negli altri seguenti tre volumi (Storia del nuovo cognome, Storia di chi fugge e di chi resta, Storia della bambina perduta) che io per il momento non leggerò.
Scrittura coinvolgente e vigorosa.

"La volta che Lila e io decidemmo si salire per le scale buie che portavano, gradino dietro gradino, rampa dietro rampa, fino alla porta dell'appartamento di don Achille, cominciò la nostra amicizia.
Mi ricordo la luce violacea del cortile, gli odori di una serata tiepida di primavera. Le mamme stavano preparando la cena, era ora di rientrare, ma noi ci attardammo sottoponendoci per sfida, senza mai rivolgerci la parola, a prove di coraggio."


L'amica geniale presso edizioni e/o



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