sabato 29 agosto 2015

The Talented Mr. Ripley








Dopo la piacevole rilettura di Carol
di PATRICIA HIGHSMITH
sono andata a cercare
IL TALENTO DI MR. RIPLEY
(prima edizione 1955, traduzione di Maria Grazia Prestini)
che - chissà perché - avevo evitato per decenni!

Anni cinquanta, in Italia. Essere "americani" (direi statunitense) in Italia significava ancora portarsi addosso l'aurea del "liberatore" e potersi muovere in lungo e in largo quasi indisturbato dalla polizia, circondato dalla simpatia della gente.

La ricerca di una nuova vita, rubandola a un altro.
Un gioco sporco e crudele per chi perde. Ma Tom sa recitare bene anche con se stesso, e vince.
Alla fine sarà ricco e libero.
.
"Era solitario ma non si sentiva solo. Era una sensazione molto simile a quella provata la notte di Natale a Parigi, era la sensazione di trovarsi su una ribalta con tutto il mondo che lo guardava, la sensazione di dover stare costantemente sul chi vive, di essere messo alla prova ogni minuto, perché il minimo errore gli sarebbe stato fatale. Ma era assolutamente certo che non avrebbe fatto errori. Questa certezza dava alla sua esistenza una indefinibile, deliziosa atmosfera rarefatta di purezza simile a quella, riteneva Tom, che deve provare un attore quando sale in scena, conscio di saper recitare una parte meglio di chiunque altro. Era se stesso eppure non era se stesso. Si sentiva libero e senza macchia, per quanto controllasse ogni minima azione."



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lunedì 17 agosto 2015

Cerco e offro



Confusione linguistica! Metti un annuncio perché sei in cerca di lavoro... e ti rispondono persone che gentilmente vorrebbero mandarti il proprio CV!!!
Vai a guardare su "Offerte" e trovi annunci di gente che cerca un lavoro!

Ricapitolando: si cerca lavoro e si offre lavoro.
Si offrono prestazioni ma chi offre prestazioni sta cercando lavoro e chi usufruirà della prestazione stava offrendo lavoro! Anche se qualcuno non è capace di districarsi nel labirinto della lingua italiana... mi chiedo... le redazioni non sono in grado di distinguere?

Leggi anche Colpi di vita  


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mercoledì 5 agosto 2015

Tre di tre


Da
GLI STRUMENTI UMANI
di Vittorio Sereni

Einaudi - 1965 e 1975

I versi

Se ne scrivono ancora.
Si pensa a essi mentendo
ai trepidi occhi che ti fanno gli auguri
l'ultima sera dell'anno.
Se ne scrivono solo in negativo
dentro un nero di anni
come pagando un fastidioso debito
che era vecchio di anni.
No, non è più felice l'esercizio.
Ridono alcuni: tu scrivevi per l'Arte.
Nemmeno io volevo questo che volevo ben altro.
Si fanno versi per scrollare un peso
e passare al seguente. Ma c'è sempre
qualche peso di troppo, non c'è mai
alcun verso che basti
se domani tu stesso te ne scordi.


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Da
LA MORTE SEGRETA 
di Dario Bellezza

Garzanti - 1976


Tutti i nostri intrighi
intrecci, labirinti
giovani animali
diventati vecchi

nessuno saprà mai
dove saranno andati
l'oblio li coglierà
appena pronunciati.

Allora io funesto
anche a me stesso
prego Dio di pietà:
qualcosa di me resti
per le future età.

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Da
NOSTALGIA DELL'ACQUA
di  Gabriella Leto

Einaudi - 1990


Questa che voglio raccontare
non saprei dire che cos'è
non è memoria e non è storia
non è vissuta non è sognata
non è inventata eppure c'è.
Che sia materia di corto fiato
priva di pubblico destinato
non serve dirlo va da sé.




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