venerdì 30 maggio 2014

Il puntino rosso

Roses (1) di Massimo Gardone  per Agricola Monte San Pantaleone






























Laila Wadia
SE TUTTE LE DONNE 
Barbera Editore - 2012

Dal tredicesimo racconto intitolato Rosso Kalì
.
Come ho già detto, non conosco le persone per cui lavoro. Dopo un breve colloquio e la consegna delle chiavi, comunicano con me principalmente per iscritto: Prema, pulisci il bagno oggi. Prema, puoi fare le finestre? Prema, qui c'è la lista della spesa al supermercato.
Come un detective, ho imparato a conoscerle attraverso le loro case. La casa della signora Anna è moderna e piena di quadri stranissimi nel soggiorno.
Uno, a esempio, è un telo di due metri per due, pieno di puntini neri con in centro un puntino rosso.
"Quello è il nostro investimento per la vecchiaia, quindi, mi raccomando, stai molto attenta a non spruzzarci niente sopra" ha ammonito la prima volta che ci siamo viste.
Qualche volta lo fisso, per cercare di capirlo. Io questo paese lo vedo più da dentro che da fuori, dal ventre delle abitazioni più che dalle strade. Cerco di capire le sue viscere senza lasciarmi ingannare dall'esteriorità. Per me, quel quadro è il sogno di ogni italiano: essere il puntino rosso in mezzo a una marea di puntini neri.


Link: Amiche per la pelle

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mercoledì 28 maggio 2014

Damned be hair!

Photo by Larry Keenan















Gregory Nunzio Corso   (1930- 2001)
con suo figlio Max, 1978
Fotografia in emptymirrorbooks.com








CAPELLI
da

Campo Mentale
(Mindfield)
di Gregory Corso

Traduzione di Massimo Bacigalupo
Newton Compton - 2007



I miei bellissimi capelli sono morti
Ora sono una testapelata
Oh quando mi guardo allo specchio
la calvizie che vedo è ancora più calva
Quando dormo il sonno che dormo
non è quel che voglio
E quando sogno sogno bambini che fanno ciao ciao -
Erano capelli magnifici un tempo
lo erano sul serio
Ore davanti a vetrine   specchi di distributori di gomma da masticare
                                                                             con grandi pettini

tasche piene di vasetti di lanolina
I capelli lavati li odiavo
Con lo sporco le onde venivano meglio e duravano
Ma per la forfora non c'è rimedio
Vitalis, Lucky-Tiger, Wildroot, Brillantina   niente -
Restare a letto senza capelli è una svista che solo Dio potrebbe
                                                                                   permettere -
I bernoccoli sulla mia testa - Non mi darebbe fastidio essere calvo
se i miei bernoccoli impietosissero la gente -
Dio noncurante! Ora come faranno le vecchiette a coccolarmi?
Come potrò piantarmi tonante su uno scoglio britannico
come un Heathcliff frenetico?
Oh i miei bellissimi capelli da vetrata sono secchi   scuri   invisibili
assenti!
Sole! è colpa tua!
E pensare che un tempo ti tendevo i miei capelli
come un ricco fiero mercante di seta -
Calvo! Sono calvo!
Meglio che ora mi procuri una pipa
e dimentichi le ragazze.
Oh metropolitane prendetemi come uno dei vostri
sedetemi come chiunque
fatemi scendere a una qualsiasi stazione una qualsiasi persona
Cosa serve che io cammini per Fifth Avenue
o vada al teatro per l'intervallo
o sosti davanti scuole femminili
quando non mi rimane niente da mostrare -
I lottatori sono calvi
E anche se sono calvo Dio mio dammi ora l'occasione di lottare
o magari diventare un lottatore greco con un cuore malandato
e quel cuore mi faccia sudare
- la testa avvolta da asciugamani in un vecchio spogliatotio
perché io parli del buon inglese prima di morire -
I barbieri sono assassinati nella notte!
Rasoi e forbici sono abbandonati nella pioggia!
Nessun parrucchiere osa tramare un nuovo shampoo!
Niente peli prematuri sul pube del bebè!
Fabbricatore di parrucche! Aiutami! Le mie unghie sono infilzate nella
                                                                                          tua porta!
Voglio una parrucca ricavata dall'immensa rete dell'universo!
Una barba di maiali che ammusano ghiande!
Sansone abbi indulgenza con me! Solo un paio di baffetti
e sormonterei la governance del Borneo!
Oh anche solo un pelo da naso, un pelo sottocutaneo,
e pianterei sulla bellezza un piede malefico, ah vittoria!
Inutile tutto inutile
Devo traslocare dal sole
Vivere altrove
- un corpo calvo addobbato con indumenti da vecchie dame.
Oh che dolore lanoso setoloso!
Pietà, incoroni questa testa sola soletta una gloria eccelsa!
Rimango nell'oscurità
rivolgendomi con lacrime agli angeli che lavano i loro oceani di capelli.
Ecco là i miei capelli! Ammanettati a un vento rimbombante!
Tornate indietro, capelli, tornate indietro!
Voglio crescere delle basette!
Voglio lavarvi, pettinarvi, soleggiarvi, amarvi!
quanto prima da pazzo sono scappato da voi -
ho pensato di sicuro questo millenovecentocinquantanove odierno
che non devo più mangiarmi le unghie
ma portare eleganti capelli grigi
per mostrare quanto sono profondamente nervoso.

Maledetti i capelli!
Capelli che devono essere pescati dalla minestra!
Capelli che otturano la vasca da bagno!
Capelli che costano un dollaro e cinquanta a assassinarli!
Capelli disgustosi! Mangiatori di perossido! Tinta! Sabbia!
Monaci con i bagel dei loro crani!
Antichi egizi con le loro zazzere!
Negri con i loro berretti di maglia!
Eserciti! Università! Industrie! con le loro ciurme tatuate!
Maria Antonietta Du Barry Pompadour e i loro krapfen platinati!
Veronica Lake   Truman Capote   Ishka Bibble   Messia   Paganini
Bohemien   Hawaiani   bassotti


*


Hair

My beautiful hair is dead
Now I am the rawhead
O when I look in the mirror
the bald I see is balder still
When I sleep the sleep I sleep
is not at will
And when I dream I dream children waving goodbye -
It was lovely hair once
it was
Hours before shop windows   gum-machine mirror
                                                                       with great combs
 
pockets filled with jars of lanolin
Washed hair I hated
With dirt the waves came easier and stayed
Yet nothing would rid me of dandruff
Vitalis Lucky-Tiger Wildroot Brilliantine  nothing -
To lie in bed and be hairless is a blunder only God could allow -
The bumps on my head - I wouldn't mind being bald
if the bumps on my head made people sorry -
Careless God! Now how can old ladies cookie me?
How to stand thunderous on an English cliff
a hectic Heathcliff?
O my lovely stained-glass hair is dry   dark   invisible
not there!
Sun! it is you who are to blame!
And to think I once held my hair to you
like a rich proud silk merchant -
Bald! I'm bald!
Best now I get a pipe
and forget girls.
Subways take me one of your own
seat me anybody
let me off any station anyman
What use my walking up Fifth Ave
or going to theatre for intermission
or standing in front of girls schools
when there is nothing left for me to show -
Wrestlers are bold
And though I'm thin O God give me chance now to wrestle
or even be a Greek wrestler with a bad heart
and make that heart make me sweat
- my head swathed  in towels in an old locker room
that I speak good English before I die -
Barbers are mudered in the night!
Razors and scissors are left in rain!
No hairdresser dare scheme a new shampoo!
No premature hair on the babe's pubis!
Wigmaker! help me! my fingernails are knived in your door!
I want a wig of winter's vast network!
A beard of hogs snouting acorns!
Samson bear with me! Just a moustache
and I'd surmount governance over Borneo!
O even a nose hair, an ingrown hair,
and I'd tread beauty a wicked foot, ah victory!
Useless useless
I must move away from sun
Live elsewere
- a bald body dressed in old lady cloth.
O the fuzzy wuzzy grief!
Mercy, wreathed this coldly lonely head a crowning glory!
I stand in darkness
weeping to angels washing their oceans of hair.
There goes my hair! shackled to a clumping wind!
Come back, hair, come back!
I want to grow sideburns!
I want to wash you, comb you, sun you, love you!
as I ran from you wild before -
I thought surely this nineteen hundred and fifty nine of now
that I need no longer bite my fingernails
but have handsome gray hair
to show how profundly nervous I am.

Damned be hair!
Hair that must be plucked from soup!
Hair that clogs the bathtup!
Hair that costs a dollar fifty to be murdered!
Disgusting hair! eater of peroxide! dye! sand!
Monks and their bagel heads!
Ancient Egypt and their mops!
Negroes and their stocking caps!
Armies! Universities! Industries! and their branded crews!
Antoinette Du Barry Pompadour and their platinum cakes!
Veronica lake   Truman Capote   Ishka Bibble   Messiahs   Paganinis
Bohemians  Hawaiians   poodles





Hair letta da G.Corso su Youtube:
https://www.youtube.com/watch?v=IUbRhhvLsW0
oppure:
http://www.parisrecords.net/p-34-die-on-me.aspx


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sabato 24 maggio 2014

Due di Graziella Atzori

Salvador Dalì, Muchacha de espaldas, 1925

























Da Per noi l'eternità 
di Graziella Atzori 
AndreaOppureEditore - 2007


A Federico 4  

Poiché nulla mi appaga
e nulla ti assomiglia
cercherò una conchiglia
sulla spiaggia deserta
la porterò all'orecchio
per udire ancora
e immaginare il tuo respiro
che mi risucchia a fondo
e mi fa palpitare per
essere nuovamente germogliata
dal tuo caldo assenso
assoluto aperto
che dice vieni
torna quando vuoi
io sarò qui ci sono mi troverai
così non credo né crederò alla tua morte
ma alle promesse risorte
a questo amore pirata
capace di spezzare per sempre
la lontananza lunga delle tombe

dimmi conducimi nel luogo

indica tu la spiaggia che hai prescelto
non sarà poi difficile trovare
quell'impronta di te
vigile e attento
la tua perpetua strada
insieme ai gatti
che ci fan compagnia
bere con te Sangria
nel brindisi nella coppa blu
annegare


*


Da L’anima persa
 Aletti - 2009 

L'anima persa

Sapevamo i bisbigli e i geroglifici 
di mura anche in città ancora pezzi di montagne 
sostegno di foreste mai sconfitte 
e sostavamo immobili protesi ad origliare 
i vagiti della luna appena sorta 
atavica matrice di visioni 
l’amore era il collante adesione indiscussa 
alla vita passata in giudicato 
nelle stagioni attesa 
nei suoi grovigli presa 
e dipanata lentamente con amore
 
Che parola in disuso questa 
ormai, la città è solo foresta 
di venefiche polveri sottili 
la luna è stanca hanno reciso i fili 
che sostenevano il suo peso di bambina 
e di ragazza pazza adolescente 
materna forma culla della morte 
quando mancava e il cielo era in gramaglie 
nella sapienza di un ritorno allunato

Ora non più 
tutto è mutato tutto è indifferente 
ora è sparito l’alone di bellezza 
lo scopo senza scopo lo scorrere degli anni 
cuciti alla memoria ripuliti 
da scorie sempre nuovi sempre intatti… 
Ora non più 
ciascuno va in un bozzolo di gelo 
l’anima è persa il mondo non bisbiglia
nessuno sosta immobile ed origlia
ècaduto lo sguardo di stupore

Siamo la civiltà? 






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