domenica 30 marzo 2014

Foglio spesso














Man and woman, 1990
di Maxim Kantor.
In "M.K. Paintings 1982-1994"
Wienand Verlag - 1995







Da Lume dei tuoi misteri di Giovanni Giudice
Mondadori -1984


Aspirazioni

Poi che non scorgo via d'uscita
Nel lume di questa vita

In te rifugio il triste orgoglio
Spessore di questo foglio

E nella mente mi assottiglio
Microbo figlio di figlia d'un figlio

Specchio del nostro doppio io
Ti dò del tu ti chiamo dio

.
Dio del fratto e dell'intero
Dio del rotondo zero

Dio della lingua dio del muto
Dio del groppo e dio del buco

Dio del suo gelo dio del sole
Dio delle nelle mie parole

Dio dell'acme e del declino
Dio che viaggi il mio destino

Dio del no dio che si dona
Dio ragione che sragiona

Dio del suo cuore e dio del ventre
Dio che il mio pregare offende

Dio del nada dio del todo
Dio del muro e dio del chiodo

Dio che cammini la tua ombra
Dio che cresci nella tomba

Dio della pasqua sola e stretta
Nella remota cameretta

Dio d'ogni tenero interstizio
Dio del canto e del supplizio

Dio della carne dio scarnito
Dio fiore dio ermafrodito

Dio del pistillo e dello stame
Dio dell'essenza e del letame

Dio neoplasma dio del corpo
Dio dello spermio e dell'aborto

Dio del molle e dio del duro
Dio borsa e coda del canguro

Dio del latte e di taverna
Mi deus pax sempiterna

Dio del fiele e della panna
Dio della monna e della mamma

Dio del bel pianto traditore
Dio della bocca dio d'afrore

Dio del suo vello che nascondi
L'opposta luna dei suoi lombi

Dio del grembo dio del mare
Che mi guidasti a navigare

Dio nostra stella solitaria
E dio del fumo dio dell'aria

Dio con te stesso ricongiunto
Nel vano punto del tuo punto

.
O via improbabile d'uscita
Dal buio di una scissa vita

Tra recto e verso in te filtrando
Nel deserto del tuo bianco

Portaci al tuo riposto covo
Tra guscio e pelle intatto uovo

Dove di noi sorride e sta
la minima tua verità




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sabato 29 marzo 2014

Il tempo





















Ricercarii, 1952
di Afro Basaldella.
Dal catalogo scientifico
del Museo Revoltella di Trieste





Da Tutte le poesie di Salvadore Quasimodo
(Dare e avere)


Impercettibile è il tempo

Nel giardino si fa rossa
l'arancia, impercettibile
il tempo danza
sulla sua scorza,
la ruota del mulino si stacca
alla piena dell'acqua
ma continua il suo giro
e avvolge un minuto
al minuto passato
o futuro. Diverso il tempo
sul vortice del frutto;
indeclinabile sul corpo
che riflette la morte,
scivola contorto
chiude la presa
alla mente, scrive
una prova di vita.



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venerdì 28 marzo 2014

Eroi prigionieri














Donna dei girasoli di Antonio Guacci
in "A.G. 1912-1995. Il di-segno di una vita"
Lint - 1998







In Fiore di poesia 1951-1997 di Alda Merini
(da Ballate non pagate)
Einaudi - 1998


Rattratta contro un muro,
un giorno una povera vecchia
mi ha svelato il mistero della vita.
Se tu sapessi come è pallido il canto
dei grandi poeti!
Vanno e vengono confusi nel tutto
e latrano invano...
Somigliano a una muta di cani
alla periferia della terra
dove siringhe e odori
sconfiggono il male oscuro
e cadono ai piedi del mondo
come eroi prigionieri.



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giovedì 27 marzo 2014

Lovebirds






















Al torrente - 1930, di Edgardo Sambo. In "Edgardo Sambo" di 
Angela Tiziana Cataldi, Fondazione CRTrieste - 1999.


Da LO SPLENDORE DEL TEMPO
Poesie d'amore
di Carol Ann Duffy

Crocetti Editore - 2012
Traduzione di Floriana Marinzuli e Bernardino Nera


Inseparabili

Sono in attesa del tuo passo.
Una ghiandaia sul ciliegio
fa tremare i fiori.

Ti chiamo amore mio
e i gabbiani ci sorvolano
stridendo all'aria.

I nostri corpi pallidi
si muovono nella luce tarda, lenti
come colombe, respirano.

E poi non ci sei più.
Una civetta piange nel buio
l'ultima fase della luna.


*

Lovebirds

    I wait for your step.
A jay on the cherry tree
    trembles the blossom.

    I name you my love
and the gulls fly above us
    calling to the air.

   Our two pale bodies
move in the late light, slowly
   as doves do, breathing.

    And then you are gone.
A night-owl mourns in darkness
    for the moon's last phase.



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mercoledì 26 marzo 2014

Sete









Tramonto in collina (1970) 
di Luigi Spacal. 
Catalogo mostra
"Spacal 1937-1997. 
Sessant'anni di attività artistica"
Lint - 1997



 
Da TI GUARDO 
di Maram al Masri

Multimedia Edizioni - 2009
Traduzione di Marianna Salvioli



La melagrana
che serba i segreti
delle sue perle
aspetta sempre
che tu peli
la sua buccia lucente...

Alla sete è promesso
un liquido
delizioso...




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martedì 25 marzo 2014

Stagione smarrita

Antenne - 1977, di Marino SORMANI.
(Catalogo mostra "M.S. Dipinti 1953-1994", Trieste 1997)















In Datura di Patrizia Cavalli
Einaudi - 2013

(da Tessere è umano)


Alla stagione smarrita mi dò e ardo,
ma questo vino a lungo andare stanca
c'è troppo appassimento di frutta
in quintessenza, troppe prugne, troppi fichi
che mi inzuccherano e io lo zucchero
a dire il vero lo fuggivo. C'è però,
quando è in apertura, una gomma
da scuola elementare, proprio all'inizio,
un albore di cartella che, pure cruda,
si apre tonda e morbida, e molto
molto mi rassicura.



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lunedì 24 marzo 2014

Celesti delizie

Barche - 1975, di Marino Sormani
(Catalogo mostra "Marino Sormani, dipinti 1953-1994", Trieste - 1997)




















Da Poesie di Lalla Romano
a cura di Cesare Segre
Einaudi - 2001


perché viva in noi

Perché viva in noi la memoria
delle nostre celesti delizie
e dolcissimi patimenti;
vorrei che la follia scendesse
come balsamo sulla nostra mente.
Che sempre giovane il presente
uguale a sé, verdeggiasse,
e che un leggero vento
di giorno in giorno disperdesse
la buia cenere del tempo.



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Domenica mattina al San Marco

DOMENICA 23 MARZO 2014 AL CAFFE' SAN MARCO DI TRIESTE
PRESENTAZIONE DELLA RACCOLTA STANZE D'ALBERGO




                                                                             

                                                                                              
Gabriella Musetti, Irene Puzzo.




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domenica 23 marzo 2014

Un tardo pomeriggio alla C.I.D.















19 marzo 2014, Casa Internazionale delle Donne di Trieste. Incontro con il pubblico. Parliamo del mio romanzo Quando l'amore non basta (Gingko Edizioni, 2008).
Incontro a cura del Centro di documentazione Elca Ruzzier (di TS).
Teodora Giorgi a destra, Elena Beltrame a sinistra, io al centro.


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giovedì 20 marzo 2014

Domenica 23 marzo 2014














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martedì 18 marzo 2014

Mercoledì 19 marzo 2014




















Clicca sull'immagine per ingrandire.

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martedì 11 marzo 2014

La miglior vita

Natura morta di Carlo Sbisà, 1940 ca. Catalogo mostra al Civico Museo Revoltella,
Trieste, 1996-97.




















Da La miglior vita 
di Fulvio Tomizza
Rizzoli - 1977

"Scende sulla terra il vuoto dei cieli o su di noi si spalanca la miglior vita?
Questo non sapevo, che il mondo muore a ogni morte di un uomo."



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mercoledì 5 marzo 2014

Due appuntamenti


Due incontri con il pubblico di Trieste: 

1
IL 19 MARZO
PRESENTAZIONE DEL ROMANZO
QUANDO L'AMORE NON BASTA 
alla Casa Internazionale delle Donne















A cura del Centro Documentazione Elca Ruzzier (della Casa Internazionale delle Donne di Trieste).
Dialogando con Elena Beltrame dell'Associazione Culturale Femminile La Settima Onda,
Presidente della Casa del Popolo di Torre, Pordenone.

L'incontro è all'interno del programma
PRIMAVERA DI DONNE 2014 della Provincia di Trieste.












2
DOMENICA 23 MARZO ORE 11
al Caffè San Marco
Via Cesare Battisti, 18

PRESENTAZIONE DELLA NUOVA RACCOLTA DI POESIE
STANZE D'ALBERGO












La presentazione è a cura di Gabriella Musetti (Società italiana delle Letterate).
Stanze d'albergo esce per la Franco Puzzo Editore
ed è "accompagnata" dalle fotografie di Gianna Omenetto.



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domenica 2 marzo 2014

Pausa sui colori - 2

La proposta  di  Judith Leyster 
(Haarlem, Paesi Bassi, 1609-1660)



























In "Le grandi pittrici 1550-1950" di Ann Sutherland Harris e Linda Nochlin, Feltrinelli, 1979.
Traduzione di  Margherita Leardi

"Judith Leyster costituisce un'eccezione alla regola secondo la quale le donne artiste sono figlie di artisti: suo padre era infatti un birrario. [...]. Uno solo è lo stereotipo negativo della donna artista cui la Leyster si conformò, e cioè il fatto che dopo il matrimonio la sua attività subì un netto declino. [...]. Nel 1626-27 Judith era già così nota come pittrice da essere brevemente citata in un libro scritto in lode della sua città. [...]. Nel 1633 faceva parte della corporazione dei pittori di Haarlem e due anni dopo aveva tre allievi maschi.[...]."

Nel 1893 un'opera acquistata dal Louvre come un Frans Hals (anche lui di Haarlem) risultò firmata Judith Leyster, e di conseguenza fu facile classificarla a lungo come imitatrice di Hals. A poco a poco è venuta fuori la sua originalità anche grazie agli articoli di Juliane Harms (pubblicati nel 1927).

Sposata al pittore Jan Meinse Molenaer dal 1636, con cui si trasferì ad Amsterdam ed ebbe tre figli.


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sabato 1 marzo 2014

Otto-marzo 2014



















www.konrad.it
www.casainternazionaledonnetrieste.org

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Due di Gabriella Musetti

                                                
 DIVERGENZE  di  Gabriella Musetti 

en plein officine - 2002


Campagna brulla com'è la campagna d'autunno
dal treno filano campi bruciati, stoppie
inaridite / terra nera rovesciata /
da sparsi aratri persi nella nebbia
Tra Torino e Genova sulla pianura
un largo luogo si consuma:
sfilano lontane cime di platani, olmi, 
qualche bosco di betulla,
solitarie cascine si levano
di mezzo ai campi
già pronti per le sementi
e sotto un cielo grigio che appiattisce i confini
si snocciolano i soliti colori dell'autunno:
bruni / rossi cupi / verdi scuro /
con qualch etratto ocra o giallo spento
Dicono i colori dell'anima
se l'anima è in tormento
Non so dire il confronto
né poi mi è chiaro il muto legame
della terra
Crescono i fili, si dipanano
allargandosi in molte differenti direzioni
ora tenaci ora più lievi e fragili
e sospesi
Se scavi un fosso trovi spesso vermi
se la terra è grassa
e mota e umido e radici
e tutto è mescolato nel profondo
e passa da forma a forma
                      da natura a natura
con la contiguità dell'onda 

E il rosso delle vite acceso avvampa
ma subito
si smorza nel verde scuro
di pampini residui,
arriva fino al bruno del viticchio
storto e al nero della terra dolce
Se ancora cerco un confronto con la vita
dovrei forse pensare a questa grata
che imbriglia sassi, terra, erbe, anche radici
lungo i fianchi scoscesi della scarpata
che chiude lato a lato
questa ferrovia

*

Ora sto a Trieste
sopra un confine mobile
sparso di terra fragile
e di segnati ardori
Sto a trieste
arco di seduzioni
rapidi smottamenti
e insediamneti sparsi


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Link: Gabriella Musetti in Società Italiana delle letterate. itLaboratorio di scrittura alla Casa Internazionale delle Donne di Trieste.

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