mercoledì 19 febbraio 2014

Quando i titoli non bastano



















Osservazioni e perplessità

Evidentemente certi titoli piacciono, dicono esattamente qualcosa che in molti stiamo sentendo!

Mi spiego:
Il titolo del romanzo che ho pubblicato nel 2008
era ed è ancora in questo momento
Quando l'amore non basta (di, appunto, Angela Siciliano - Gingko Edizioni).
Ma, state a sentire: Scopro ben presto che quasi contemporaneamente è uscito
Pazienza!
Sarebbe stato meglio scegliere l'altro titolo che mi veniva proposto dall'editore: "Se l'amore non basta". Ma non l'ho fatto. E quindi, pazienza, niente di grave, anzi fa anche piacere sapere che gira un omonimo.
Ma... ecco che il titolo ritorna fresco e nuovo sul mercato per accompagnare un altro romanzo, pochi anni dopo: Quando l'amore non basta di Sergio Assisi  (Cairo - 2013)
E... ancora un Quando l'amore non basta di Liliana Tundo  (Gruppo Albatros - 2013).
E non dimentichiamo, ritornando al 2008, il titolo di un  film ambientato a L'Aquila, quindi prima del terremoto, che però si distingue dai titoli dei libri perché dichiara con tono sicuro che  L'amore non basta  di Stefano Chiantini (2008).

Quando i titoli scarseggiano!


------------------------------------------------------------------

martedì 18 febbraio 2014

Pausa sui colori - 1

La casa verde di Gabriele Münter (1877-1962)






















"Il linguaggio e la vicenda artistica di Gabriele Münter sono strettamente legati alle innovazioni del Blauer Reiter (Il cavaliere azzurro), il gruppo di pittori di Monaco, e all'atmosfera di esuberante creatività che fece della città, nei primi anni del Novecento, un centro dell'avanguardia. E tuttavia, benché la sua pittura sia riconoscibile come manifestazione delle idee del Blauer Reiter (per esempio, il colore come elemento espressivo autonomo e non come strumento della rappresentazione), i suoi esiti di organizzazione formale tramite i rapporti cromatici, così come la sua sensibilità soggettiva eppure controllata, l'avvicinano in qualche modo più ai Fauves francesi o al Gauguin di Pont-Aven che alle esasperazioni più astratte o più aggressive dell'espressionismo tedesco. [...]."

Da LE GRANDI PITTRICI 1550-1950 di Ann Sutherland Harris e Linda Nochlin, Feltrinelli - 1979
Traduzione di Margherita Leardi

Nota sugli intrecci umani: Legata a Kandinskij sia artisticamente che sentimentalmente.



--------------------------------------------------------------------------------

lunedì 17 febbraio 2014

Una di Umberto Fiori


In POESIE 1986 - 2014 di Umberto Fiori
Mondadori, 2014



Illuminazione

Come quando la luce va via
e nelle case
si sfiorano gli stipiti, si va da un buio
a un altro buio:

se la luce va via,
mentre sfiori gli stipiti da un buio
a un altro buio
ti viene incontro questa serenità.


(Dalla raccolta Case - 1986)




-------------------------------------------------------------------------------

venerdì 14 febbraio 2014

Una di Vittorio Sereni

--------------------------------------------------------------

Da GLI STRUMENTI UMANI di VITTORIO SERENI
Einaudi, 1965-1975


Di passaggio

Un solo giorno, nemmeno. Poche ore.
Una luce mai vista.
Fiori che in agosto nemmeno te li sogni.
Sangue a chiazze sui prati,
non ancora oleandri dalla parte del mare.
Caldo, ma poca voglia di bagnarsi.
Ventilata domenica tirrena.
Sono già morto e qui torno?
O sono il solo vivo nella vivida e ferma
nullità di un ricordo?




---------------------------------------------------------------------------------------

mercoledì 12 febbraio 2014

Una di Giorgio Orelli

-----------------------------------------------------

Da SPIRACOLI  di  GIORGIO ORELLI 
Mondadori - 1989

"Alter Klang"
 VIII

Morto anche lui, Venanzio Malerbario,
in odore di produttore di tabacco.
Come scorgevo i ciuffi dei suoi cipressi esclamavo:
questo è il regno d'un uomo ricco e sordo.
La prima volta mia figlia capì: ricco ma sordo.
Forte e franco (leggiamo sul giornale)
e tutto dedito alla famiglia, al lavoro, al Paese.
Aveva quasi novant'anni. Mio suocero
l'ebbe compagno alle elementari, dice che a scuola
era un asino, ripeteva la classe. Gli prestò 
denaro, mio suocero, che fruttò molti beni reali
tra cui stupende pere, pér pomm e pér bütér per qualche anno provate
anche da me. Per sempre perduta ormai la speranza
di perlustrale in quel cavagno.
Di becco liberale, penna cattolica, in chiesa
era di cinque franchi l'obolo, faceva non poca impressione.
Non violò le leggi, non usò frode né forza
perché non ce n'era bisogno, lo sanno i molti pioppi
abbattuti in un amen. Prese moglie in età molto matura
dopo curiosi tentativi falliti. Il più faceto
fu quando chiese a un consigliere federale
la mano della figlia. "Quale figlia? Ne ho tre"
il consigliere disse. E quello: "Per me è poi lo stesso."
"Ah se per lei è lo stesso" il consigliere disse
"allora ti do tre pedate nel culo."




----------------------------------------------------------------------------------

lunedì 10 febbraio 2014

Due di Luca Benassi

Foto da Panorama Cultural.net




















DUE POESIE DI LUCA BENASSI

Da L'onore della polvere
Puntoacapo Editrice - 2009 .

IV

Siamo come barattoli pieni
di spezie nella cucina
con le tisane da scegliere con cura
siamo l’ortica, il tiglio e la melissa.
Ci vuole la pazienza vegetale
che riempie la fatica dei balconi
per essere vetro fine che ama
la polvere, l’odore indifferente
delle essenze.
Mettete in infusione le nostre viscere
bollite come pesci o patate
e poi colate il succo rosso
che si incrosta al fondo della tazza.

---
 
Da I fasti del grigio
Lepisma edizioni - 2005
. .
Il guinzaglio .

“Ma in fondo” si chiese il vecchio randagio
guardando il guinzaglio
“ne sarà valsa la pena?” 
.
Ma alla fine – diciamocelo con franchezza
timbrando il cartellino la mattina -
il problema è sempre quello:
la ciotola rossa
con la pappa della sera
e lui mi guarda
senza guinzaglio
che non ha bisogno di vestiti
e dà risposte
mentre stanco mi tolgo
la cravatta
la sera. 
. 
Mi dici che hai scoperto l’inganno
lo strano parallelo che si tende
tra la cravatta e il suo guinzaglio
il nodo soluto
oltre l’acqua della mia incoscienza.
Ma io ti dico
che arriva il giorno quando timbro
il permesso non retribuito
del tramonto
l’infinito verso
che abita le rovine del silenzio
mentre scrivo la parola casa.

---

Luca Benassi è nato a Roma nel 1976 dove vive e lavora. Ha pubblicato cinque raccolte poetiche. Ha tradotto “De Weg” del poeta fiammingo Germain Droogenbroodt (“Il Cammino”, 2002). È nella redazione di “Punto Almanacco della poesia italiana”. Ha pubblicato la raccolta di saggi critici “Rivi strozzati poeti italiani negli anni duemila” (2010). Insieme a Manuel Cohen e Salvatore Ritrovato dirige la collana Percorsi della Puntoacapo editrice.

Link:copertischianti.blogspot.it


-------------------------------------------------------------------------------

mercoledì 5 febbraio 2014

Dieci haiku di Piccini









Da
MeditHaiku
44 Haiku
di
Toni Piccini

Rupe mutevole - 2010
 




Chiedo alla notte,
mi risponde
con le stelle
-
Il visibile,
l'invisibile -
tu dove ti siedi?
-
Notte,
un destino antico
ritorna ogni giorno
-
Lento ritorno
dove non sono mai stato
esteriormente
-
La mia ombra
entra nel buio
per ritrovarmi
-
Una trincea -
due sconfitte
-
Due corpi -
un senso
-
Occhi,
l'erotismo del cuore
senza condizioni
-
E' vuoto,
non manca nulla.
E m'addormento
-
L'ultima foglia
aspetta primavera
per cadere


---
tonipiccini.it
------------------------------------------------------------------------