martedì 16 luglio 2013

Spritz and Prosa





 SPRITZ & PROSA

  martedì 6 agosto 2013
  ore 19 - 20.30

 Aperitivi e racconti
 al WELCOME
 il
 Bistrot vegetariano-vegan
 di
 Via dell'Industria 24/a
 (San Giacomo) TRIESTE



Tre appassionati e appassionanti (brevi!) racconti di Angela Siciliano
abbinati al fresco e saporito Tris di stuzzichini del Welcome

Incontro estivo informale con il pubblico che ancora caldo di scogli e spiaggia cerca refrigerio
in un gustoso momento prima di cena!

Il tris di stuzzichini sarà così composto:
Involtino di melanzane grigliate con ripieno di cannellini e basilico
Polpettine di verdure
Crespella di farina di ceci con verdure del giorno.
Aperitivo e stuzzichini costeranno 10 €

I tre racconti verranno letti dall'autrice.

VI ASPETTIAMO!
Per prenotare chiamate i seguenti numeri:
0409880922 - 3930856569

Vedi http://welcomebistrot.blogspot.it/ ... "Welcome" lo trovate anche su facebook.

*

Aggiornamento del 7 agosto 2013: Eravamo in pochissime persone: POCHI MA BUONI!
Grazie a quei pochi per il bel momento trascorso insieme!


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domenica 14 luglio 2013

Sano eretismo

Vignetta di Pat Carra (patcarra.it)
trovata in
"Some prefer cakes"- Bologna Lesbian Film Festival
 (someprefercakefestival.com)
























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martedì 9 luglio 2013

Tre di Novella Cantarutti

Novella Cantarutti (1920 Spilimbergo - Udine 2009).
 Foto di/in: Danilo De Marco.it

















Da
SCAIS (Scaglie)
di Novella Cantarutti
Tarantola - Tavoschi Editore, 1968

Liriche scritte tra il 1953 e il 1967,  nella parlata di Navarons, il villaggio di sua madre nelle Prealpi Carniche. Novella Cantarutti cominciò a scrivere in friulano nel 1945 e condivise le idee innovative della Academiuta di lenga furlana fondata da Pier Paolo Pasolini. Come scrive Diego Valeri nella postfazione: Novella "suona" stupendamente il suo dialetto, come un pianoforte di marca, e senz'ombra di virtuosismi e di civetterie.
La traduzione in italiano è letterale.


Al era il mâr

Al era il mâr
e i cocài
tal céil perlìn
a svualâ sturnîz,
come peràvali'  blancj'.
E jo j' eri sul mâr
a bevi 'na vóngala
spetàda inmò
da dut il timp vivût


C'era il mare
C'era il mare e i gabbiani nel cielo pallido, a volare storditi,
come parole bianche. E io ero sul mare ad accogliere un'onda
attesa da tutto il tempo vissuto.


Scais

Par simitèris
dilúnc la strada di Cjargna,
ai gno' amìgus
la cjera
ai mèna sul cóur.
I gno' amigus
a' son cjèra
e memoria,
scàis cjaldi' di lûs
tal mâr di Diu


Scaglie
Per cimiteri lungo la strada di Carnia, ai miei amici
la terra germina nel cuore. I miei amici sono terra
e memoria, scaglie calde di luce nel mare di Dio.



Not alta

'A era nót alta
come un paradis,
e i nestri' pas
un navigâ lizéir
sora un barlúm di gjónda
arcât a scûr.
Nô! Làris dal vivi
cu li' mans rassádi'.


Notte alta
Era notte alta come un paradiso, e i nostri passi un navigare
leggero sopra un lampo di gioia carpito al buio. Noi!
Ladri del vivere con le mani raschiate.





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sabato 6 luglio 2013

Come prima, più di prima



MARITO & MARITO
di
Gianluca Tornese
Claudiana - 2012


Giacomo, che ha accettato lentamente e non senza fatica di essere gay, ha finalmente trovato il vero amore in Miguel di Madrid. Il loro rapporto matura fino al punto di unirsi in matrimonio, in Spagna.
Per telefono il protagonista racconta finalmente ai suoi genitori la propria omosessualità e contemporaneamente che si è sposato con un uomo. I genitori e i fratelli, cattolici credenti e praticanti, ne restano feriti, disorientati, soprattutto Giulietta la rigida sorella.
Il racconto scorre gradevole e spiritoso attraverso le varie situazioni familiari. A Brindisi dove i principali fatti si svolgono c'è chi già sapeva, ma adesso la notizia che Giacomo, in visita per qualche giorno, è "ricchione", come lo definisce suo padre durante una feroce cena, si è diffusa.
Con dignità e rispetto per se stesso Giacomo arriva al giorno della partenza, con il suo uomo accanto. Forse c'è speranza che i suoi genitori e sua sorella capiscano. Forse. Magari con l'aiuto di suo fratello già propenso a capire o con l'aiuto dei suoi amici che ormai da tempo hanno superato lo stupore di saperlo gay.
I capitoli sono veloci e divertenti, quasi a sottolineare che in realtà, nella vita, non ci sono difficoltà insormontabili ma solo qualche fossato profondo da saltare o qualche scala troppo alta da salire, ma che con un po' di concentrazione e di serietà, con un po' di coraggio e di fiducia si guadagna la meta.
La giusta meta.
Delicato il capitolo in cui il protagonista dialoga con sua madre, in un momento intimo organizzato con l'aiuto del fratello e all'insaputa del padre-padrone:

Lei, come nonna Gina, era stata una delle educatrici alla mia fede. Non poteva rinnegare uno dei fondamenti dei suoi insegnamenti.
"E così vorrei che mi amaste così come sono, come avete fatto finora. Non consideratemi un errore di cui bisogna trovare il colpevole. Non sono un mostro. Sono sempre il vostro Giacomo. E come Matteo ama Sara e Giulietta ama Davide, io amo Miguel. Chiedo troppo se dico di voler essere amato così come ero fino a qualche giorno fa?".


Gianluca Tornese e il suo romanzo sono stati ospiti dell'ultimo gaypride di Palermo:
http://www.youtube.com/watch?v=jsEwNrfwAGU&feature=youtu.be

Tornese cura il blog ventmauvais.altervista.org



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venerdì 5 luglio 2013

Assolti frutti dissolti


Di Biancamaria Frabotta
(in Da mani mortali)


Quando scorgete la frontiera
al limite del sentiero percorso
ai bordi della dissoluzione
per una qualche assoluzione
mi dispiace vedervi piangere
dolci frutti di uno scandalo giovanile.




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mercoledì 3 luglio 2013

Incompatibili distanze



Di Biancamaria Frabotta
una poesia in 'Da mani mortali' (Mondadori - 2012)


Di infinite prove fallaci, semi a caso
vaganti nell'imbrunire del grembo perdonatemi
tristezza dei mondi, l'intermittenza della statistica
concedete al rovello di un sognatore.
Copie imperfette del mio amore per voi
vi prometto un'incompatibile distanza
e la futile pretesa di spiegarvi il cosmo.




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