giovedì 29 settembre 2011

There is nothing wrong with Lucy

Simonetta Agnello Hornby in reteuno.rsi.ch














VENTO SCOMPOSTO
di Simonetta Agnello Hornby
Feltrinelli - 2009
.
Londra. Un famiglia borghese, benestante, con due bambine serene e sane. Forse il comportamento un pò snob di lei, forse i troppi soldi che guadagnano, soprattutto lui, forse le ossessioni superstiziose-ideologiche di un'educatrice dell'asilo frequentato da una delle due bambine, forse anche l'automatismo del sistema, sicuramente tutto questo insieme fa mettere in moto il meccanismo che renderà per mesi la vita dei Pitt un inferno: rischieranno la separazione, l'allontanamento delle bambine, la depressione;  le loro figlie rischieranno di essere affidate a due famiglie diverse.
Tutto accade all'insaputa delle bambine, per fortuna. La trama si svolge in maniera tale che il lettore riesce sia a giurare sulla veridicità delle accuse sia a sospettare che siano fandonie architettate per vari possibili motivi.
Altri personaggi vengono presentati e seguiti nelle loro vicende, attraverso gli sguardi dell'avvocato dei Pitt e le sue assistenti.
Finisce bene per i Pitt. Non altrettanto si può dire per tutti gli altri clienti/utenti.
Sicuramente il fatto che sono ricchi li ha aiutati a trovare le difese migliori. La parola abuso viene ripetuta decine e decine di volte, nei vari casi raccontati. A fine lettura è proprio la parola abuso che mi viene in mente per definire la brutta avventura dei Pitt.
.
"Lui godeva della femminilità matura di una donna e il suo modo di fare l'amore aveva bisogno di un corpo adulto, che rispondesse al suo. Gli accarezzò il braccio, poi la gamba e la schiena. Mike era robusto, non aveva un grammo di grasso. Non c'era niente, proprio niente, nel suo corpo e nel suo comportamento che potesse fare dubitare che la sua sessualità non fosse altro che sana."
.
.
----------------------------------------------------------------------

mercoledì 28 settembre 2011

venerdì 23 settembre 2011

Valore virtuale

Georgia O'Keeffe (1887-1986): Yellow Calla - 1926

















Feticci postumi
di Zina Borgini
.
.
Di te mi son rimasti
tre cerchi casti,
di un prezioso metallo
detto oro giallo.
Due aggirano il polso in tondo
e quando scivolano più in fondo
si appoggiano piano,
righe di luce sulla mano.
Uno, con la data di rito
a cavallo tra dito e dito
si perde, tanto è discreto
dove usavi baciarmi in segreto.
Ogni mattina, gesto usuale
mi vesto del loro valore virtuale.
Feticci preferiti,
ancora non sostituiti,
un po' per pigrizia,
molto per complice malizia.
.
.
-------------------------------------------------

martedì 20 settembre 2011

Con chi stare?

Donna sul divano di Louisa Matthíasdóttir
© LouisaMatthiasdottir.com 2006














 

Mary Barbara Tolusso
in "Orchestra"-
Lietocolle 2007

.
Non che me ne importi molto, ma alle
dieci di sera, alle tre, alle quattro del pomeriggio
arrivava sempre gente un po’ speciale.
Nell’ufficio, intonacato di nuovo,
con la voce di grondaia li sentivo
fare conti, li sentivo singhiozzare
la cena, così, di colpo, nessuno
se lo aspettava, oppure la versione malattia, quante
cose difficili da nominare, alla fine,
si capisce, è stato meglio, non c’era terapia.
Ma io dico che da qui, da questo preciso spazio
non ce n’è uno che parli davvero, che queste
cose succedono agli altri, negli intervalli
più soffocati, quasi invisibili, il cuoco,
l’impiegato, il suicida, il povero diavolo
con due figli da crescere. Ce n’è una schiera
tutti i giorni di gente che non sa con chi stare,
da che parte ci tirano le ombre, se bisogna vivere
con i vivi o con i morti.
.
.

--------------------------------------------------------------

venerdì 16 settembre 2011

Ecco fatto



















Helle Thorning-Schmidt (Foto di Joachim Adrian, sul quotidiano Politiken.dk di oggi).

Dal 2005 leader del Partito Socialdemocratico (Socialdemokraternes formand).
E' il nuovo capo del governo danese. La prima donna in questo ruolo, in Danimarca. Le votazioni sono state fatte ieri, oggi il primo ministro uscente le ha dato le chiavi dell'ufficio del premier ed entro la prossima settimana si sapranno i nomi dei ministri. Detto fatto. Laureata in Scienze Politiche, sposata con Stephen Kinnock, ha con lui due figlie.
.
---------------------------------------------------------------------------------------------

domenica 11 settembre 2011

Gli italiani e gli altri...

.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.-
.
.
.



Un video di Bruno Bozzetto che racconta gli italiani.
L'autoironia non fa mai male...:
.

http://www.lifeinitaly.com/flash
..


---------------------------------------------------------------------------

mercoledì 7 settembre 2011

Un minerva

                                     
Sul cazzeggio (1999 -L'Espresso)
.
... tante cose che prima non si potevano nominare sono oggi mostrate nelle sfilate di moda, dove sembra che i materiali tessili siano veramente razionati.
...Quando una lingua si libera di alcuni tabù, si raggiunge uno stato di nuova innocenza. Ormai da tempo non solo i ragazzi ma buona parte dei loro genitori credono davvero che casino voglia dire soltanto rumore o disordine, e anche persone di rango dicono fichissimo di un bel ragazzo, avendo completamente dimenticato che il termine mascolinizza un pesante apprezzamento una volta usato per il sesso opposto. C'è quindi la possibilità che la prossima generazione ritenga in buona fede che cazzo! voglia dire soltanto "perbacco", e cazzeggio sia sinonimo di "chiacchiericcio"...
.
.
-------------------------------------------------------- 

sabato 3 settembre 2011

Gli dei sono bassi


Lucetta Frisa
.
 
Canzone dell'ek-stasis
 
Non si può uscire fuori dalla casa
oltre il tetto e il panorama
la casa si stringe verso l'alto
corriamo nell'ultima soffitta, c'è una porta
piccola, dobbiamo curvarci, urlano dietro a noi
voci domestiche.
.
Arrivano. Stanno per arrivare.
Ci possono prendere alle spalle.
Chiudendo la porta, forse qualcosa
rimane di noi.
.
Non c'è estasi in cima, superato
il centro, le linee di forza, i muri maestri.
Shakespeare e Parmenide sono vetri deboli.
.
Abbiamo scritto per tutta la casa,
siamo coperti di parole trasversali,
scale mobili, ascensori,
martelli picconi conche
per raccogliere polvere e succhi.
.
Penna e occhi puntati fuori
si dibattono contro l'alto vuoto
della terrazza.
.
Nuvole, tetti e il mare - l'Olimpo.
Dolce amico, carne mia, dammi la mano
guardiamo insieme ciò che non c'è
mentre i cani stanno arrivando
con Diana nuda di freddezza.
.
Gli dei sono bassi
alti un mozzicone di penna
fumano e ci guardano con occhi miopi
il loro silenzio supera i decibel da discoteca.
Per telefono è più bella, ma noi
non amiamo le distanze.
.
Penso a te fra una parola e l'altra
penso a te mentre ti parlo
ed è già domani, Romeo.
.
Quassù mi gira la testa,
arrivano, arrivano -
non so più chi.
.
E siamo soli sul terrazzo
come davanti a un quadro o a un film.
.
Parla, ti ascolto.
Parlo, mi ascolti.
Mi vibra addosso la tua pelle visionaria.
Non ho bisogno che di te
per far tacere il rumore o il silenzio
e prenderli per mano
come faccio con te.
.
Sul terrazzo c'è poco spazio
ci adatteremo a questa piccola estasi
di pane e burro inumidita dal vento di scirocco.
Col mal di testa
guardo il cielo:
le stelle sono asimmetriche
e tu hai fatto un errore di sintassi.
.
Vi faccio vedere io
cosa so fare: parole
che esplodono nell'attrito con l'aria
due parole -
scintille.
.

 
In Poesia n. 58 - 1993


--------------------------------------------------------------------------------

giovedì 1 settembre 2011

Luce


Particolare della Madonna dell'umiltà
 di Gentile da Fabriano - databile 1420-1423
Il poeta parla alla sua generazione. Comincia parlando di sè a se stesso/a, e in questo è simile a qualunque individuo egocentrico in cerca di sè (uso la parola egocentrico nella maniera più neutra possibile), poi crescendo (se cresce), proseguendo, senza volervo parla della e alla gente della sua età, età culturale più che cronologica, quindi del suo ambiente in senso lato. Esprime una mentalità e la rappresenta
..
Il poeta è il tuo poeta quando leggendolo/a ti riconosci in quello che dice, capisci cosa sta dicendo (tenendo conto - lucidamente - degli equivoci e delle proiezioni psicologiche). E leggendolo non ti senti sola/o. .
Ne ascolti la voce e capisci che quello che pensi e senti non è follia ma idea che circola, sentimento contaminante che il tuo poeta sta materializzando e cristallizzando. L'immagine che crea continua a vibrare sotto il tuo sguardo ogni volta che ne leggi i versi. Come un cristallo vivo, una pietra preziosa che cambia luce adattandosi e reagendo alla luce.
..
Un poeta può anche smettere di parlarti, ad un certo punto della vita, quando il tuo percorso ti porta altrove, i versi smettono di vibrare e diventano reliquia di momenti importanti, e allora lo/la ricordi come un compagno delicato di un tratto di strada, di una determinata profondità.
.
Oppure continua a seguirti e tu lo/la segui, perdendolo, ritrovandolo, acciuffandolo, lasciandoti trovare, nella distanza relativa del mondo cartaceo e virtuale: energia fredda che accende, che scalda, che conferma, consolida. Voce che sussurra, sprona, consola.
..
Il poeta non ha un volto e se ce l'ha non importa: le sue parole sono la misura e il peso.
.


-------------------------------------------------------------------------------------