lunedì 24 gennaio 2011

Da un vocabolario qualunque

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A buon intenditore...poche parole:
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CIARLTRONE (femminile CIALTRONA) = Individuo spregevole, scorretto, privo di serietà.
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CIARLATANO ( femminile CIARLATANA) =
1 -Un tempo venditore ambulante di merci varie, specialmente in fiere e simili. Smerciatore di prodotti scadenti. 2 - Chi sfrutta la buona fede e la credulità altrui a proprio vantaggio. In senso esteso: chi vanta abilità che non possiede. Sinonimo: imbroglione.
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E per finire:
CIALTRONAGLIA: Insieme di cialtroni.
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giovedì 20 gennaio 2011

La parola per dirlo


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Monotonia
di Constantino Kavafis
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Prima versione a cura di Filippo Maria Pontani (in Constantino Kavafis, Poesie, Mondadori - 1961);
seconda versione a cura di Margherita Dalmàti e Nelo Risi (Constantino Kavafis, Cinquantacinque poesie, Einaudi - 1968).
 
 
1
Segue a un giorno monotono un nuovo
giorno, monotono, immutabile. Accadranno
le stesse cose, accadranno di nuovo.
Tutti i momenti uguali vengono, se ne vanno.
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Un mese passa e un altro mese accompagna.
Ciò che viene s'immagina senza calcoli strani:
è l'ieri, con la nota noia stagna.
E il domani non sembra più domani.
 
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2
Il monotono giorno da un monotono
identico giorno è seguito. Cose identiche
si faranno e rifaranno nuovamente -
momenti identitici incombono e dileguano.
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Il mese passa che porta un altro mese.
Le cose che succedono le possiamo indovinare
senza sforzo; sono le cose di ieri, fastidiose.
Finisce che il domani non sembra più un domani.
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domenica 16 gennaio 2011

Lezione salutare

Alan Bennett














Nudi e crudi
di Alan Bennett
 
Traduzione di Giulia Arborio Mella
e Claudia Valeria Letizia
Adelphi -2001
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Una coppia di coniugi tornando a casa scopre di essere stata svaligiata di tutto, neanche le mutande sono rimaste. Tutto è sparito, dalla carta igienica al dentifricio. Cosa fare? Quali pensieri e spinte interiori si mettono in moto in circostanze simili?
Colpi di scena e crude verità si alternano a fresche emozioni e monotoni meccanismi di difesa nella vita quotidiana della coppia, che sembrava essere definitivamente nascosta in una tana prima che il furto imponesse tanto a lui quanto a lei un rinnovamento totale di sè stessi.
Il contenuto dell'appartamento, dopo qualche mese, in maniera sorprendente ritorna ai proprietari...ma ormai la loro vita non è più la stessa.
Ironia e tenacia sono le armi con le quali si difendono i due, fino alla fine. Anche l'ultima pagina riserva un paio di colpi di scena.

"Un paio di settimane dopo il furto (ormai tutto datava da quello), allungata sul sacco di fagioli davanti al caminetto elettrico, Mrs Ransome si contemplò le scarpe dècolletè ormai piuttosto scalcagnate, pensando alla prossima mossa. Quando moriva qualcuno, si disse, era lo stesso: tante cose da sbrigare all'inizio, poi più nulla.
Eppure, proseguendo le sue riflessioni davanti al lavello, le parve che una separazione tanto brusca dai suoi beni terreni comportasse alcuni benefici, benefici che forse non avrebbe osato definire spirituali ma che, con più disinvoltura, si potevano far rientrare nella categoria delle 'lezioni salutari'. A suo avviso, il fatto che le avessero quasi letteralmente tirato via la moquette da sotto i piedi doveva stimolarle utili pensieri sul modo in cui aveva vissuto fin allora [...] scoprì di non essere infelice; si disse che questa situazione era più autentica e che d'ora in avanti avrebbero rinunciato al superfluo (naturalmente, fatti salvi certi comfort)."
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martedì 4 gennaio 2011

Nuvole


























Fernando Pessoa
Il poeta è un fingitore
Duecento citazioni scelte da Antonio Tabucchi .
(Traduzione di Tabucchi).
Feltrinelli - 1988.
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A distanza di nove anni riapro il libro; dalle mie note e sottolineature deduco che mi era piaciuto molto o comunque mi aveva dato parecchio da pensare! E scopro anche che avevo finito di leggerlo all'aeroporto di Amsterdam (cosa ci stavo facendo? Non lo ricordo.)
Citando alcune citazioni:
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2 - Essere poeta non è una mia ambizione.
E' la mia maniera di stare solo.
33 - [...] Porto con me le ferite di tutte le battaglie che ho evitato. Il mio corpo è dolorante per lo sforzo che non ho nemmeno pensato di fare.
34 - La vita è un viaggio sperimentale fatto involontariamente.
52 - [...] L'uomo non è un animale: è una carne intelligente [...].
58 - [...] finalmente io che non avevo dormito ho potuto alzare lentamente il mio corpo esausto di niente dal letto nel quale avevo pensato l'universo.
59 - [...] Aspetto dunque, affacciato al ponte, che passi la verità, e che io mi ristabilisca nullo e fittizio, intelligente e naturale.
61 -Così come laviamo il nostro corpo dovremmo lavare il destino, cambiare vita come cambiamo biancheria [...].
66 - Schiavi cardiaci delle stelle,
abbiamo conquistato il mondo prima di alzarci dal letto,
ma ci svegliamo ed esso è opaco,
ci siamo alzati ed esso è estraneo, [...].
85 - Ogni cosa a suo tempo ha il suo tempo.
86 - Solo nell'illusione della libertà
la libertà esiste.
87 - [...] Mi snodo in periodi e paragrafi, mi trasformo in punteggiatura e, [...] mi acconcio come i pazzi con fiori secchi che sono freschi solo nei miei sogni.
89 - [...] il mio essere ignobile finge se stesso davanti alla vita.
103 - La realtà
sempre è di più o di meno
di quello che vogliamo.
111 - Gracile come stelo di papavero
mi sostiene il momento. Nulla voglio.
115 - Sii tutto in ogni cosa. Poni quanto sei
nel minimo che fai.
122 - Dal mio villaggio io vedo quanto dalla terra si può
vedere dell'Universo.
127 - [...] Nuvole...Esisto senza che io lo sappia e morirò senza che io lo voglia. Sono l'intervallo fra ciò che sono e ciò che non sono, fra quanto sogno di essere e quanto la vita mi ha fatto essere, la media astratta e carnale fra cose che non sono niente, più il niente di me stesso. Nuvole... [...]
130 - Senza la pazzia che cos'è l'uomo
se non bestia sazia,
cadavere differito che procrea?
137 - Una stanchezza, violenta e smisurata
di esistere...
141 - Essere la stessa cosa in tutti i modi possibili
allo stesso tempo.
161 - Non mi preoccupo delle rime. Raramente
ci sono due alberi uguali, l'uno accanto all'altro.
166 - [...] l'opera d'arte è un'invenzione con un valore assoluto.
192 - Vivo sempre nel presente. Non conosco il futuro. Non ho più il passato. L'uno mi pesa come la possibilità di tutto, l'altro come la realtà di nulla.
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