martedì 29 dicembre 2009

Il barbaro in noi


Photo by Mary Ellen Mark
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Susan Sontag (1933 - 2004)
Malattia come metafora
Il cancro e la sua mitologia
Einaudi - 1979
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(Traduzione di:...non lo so: mancano le prime pagine: devo averle usate per qualche scopo urgente! L'ho acquisato nel 1986, in aprile, e devo averlo letto subito dopo...con grande entusiasmo a giudicare dalle sottolineature!
Da tenere presente: L'Aids non era ancora esploso sul pianeta e la Sontag in questo pamphlet datato 1978, non se ne occupò. Lo fece in seguito.).


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Dalla presentazione: La malattia è il lato notturno della vita, una cittadinanza, nel regno dello star bene e in quello dello star male. Preferiremmo tutti servirci soltanto del passaporto buono, ma prima o poi ognuno viene costretto, almeno per un certo periodo, a riconoscersi cittadino di quell'altro paese.
Io intendo descrivere non la realtà dell'emigrare nel regno della malattia e del viverci, ma le fantasie punitive o sentimentali inventate su questa situazione; non una geografia reale, ma stereotipi di carattere nazionale. Il mio tema non è dunque la malattia fisica in sé, ma i modi in cui la malattia viene usata come figura o come metafora. La mia tesi è che la malattia non è una metafora, e che la maniera più corretta di considerarla - e la maniera più sana di esser malati - è quella più libera da pensieri metaforici e ad essi più resistente. Tuttavia è quasi impossibile prendere residenza nel regno dello star male senza essere influenzati dalle impressionati metafore con le quali è stato tratteggiato. È a una delucidazione di tali metafore, e a una liberazione da esse, che io dedico questa indagine.
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E poi:
(Capitolo primo): Due malattie sono state clamorosamente, e analogamente, sovraccaricate dalle bardature della metafora: la tubercolosi e il cancro. Le fantasie ispirate dalla tbc nel secolo scorso, e oggi dal cancro, sono reazioni a una malattia considerata intrattabile e capricciosa - cioè non compresa - in un'epoca in cui la premessa fondamentale della medicina è che tutte le malattie si possono curare. Una tale malattia è misteriosa per definizione. Quando non se ne conosceva la causa e l'assistenza medica continuava a essere del tutto inefficace, la tbc era ritenuta il furto insidioso e implacabile di una vita. Adesso è il cancro la malattia che non bussa prima di entrare; è il cancro che copre il ruolo della malattia vista come invasione spietata e segreta, ruolo che conserverà fin quando la sua eziologia non sarà chiara come oggi quella della tbc e il suo trattamento egualmente efficace...
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(Capitolo secondo): ...Era anche possibile, con le fantasie sulla tbc, fare della morte un fatto estetico...Nessuno pensa invece al cancro come si pensava un tempo alla tbc: come a una morte decorativa e spesso lirica. Il cancro è per la poesia un tema raro e ancora scandaloso; e sembra inimmaginabile fare di questa malattia un fatto estetico.
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(Capitolo quinto): ...Come tutte le situazioni estreme, le malattie piú terribili rivelano sia il meglio sia il peggio delle persone...
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(Capitolo settimo): ...Per quelli che vivono senza le consolazioni religiose sulla morte e senza un sentimento della morte (come di ogni altra cosa) come fatto naturale, la morte è il mistero osceno, il supremo affronto, la cosa che non è possibile controllare. Si può soltanto negarla...
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(Capitolo ottavo): ...La tbc era una metafora ambivalente, un flagello e insieme un simbolo di raffinatezza. Il cancro invece non è mai stato altro che un flagello; era, metaforicamente il barbaro che è in noi.
...La malattia è spesso vista come una forma di possesso demoniaco - i tumori sono "maligni" o "benigni" come le forze - e molti cancerosi spaventati sono pronti a mettersi in cerca di guaritori per farsi esorcizzare...
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(Capitolo nono): ...Definire cancro un fenomeno è un incitamento alla violenza. L'uso del cancro nel discorso politico favorisce il fatalismo e giustifica provvedimenti "severi", oltre a rafforzare notevolmente la convinzione diffusa che la malattia sia necessariamente mortale.
...Troskij chiamava lo stalinismo il cancro del marxismo; in Cina, in questi ultimi tempi, la Banda dei Quattro è diventata tra le altre cose "il cancro della Cina"...D.H.Lawrence definiva la masturbazione "il cancro piú profondo e pericoloso della nostra civiltà"; e io stessa, nel pieno della disperazione per la guerra dell'America nel Vietnam, ho scritto che "la razza bianca è il cancro della storia umana".
...la metafora del cancro è particolarmente grossolana. È invariabilmente un incoraggiamento a semplificare ciò che è complesso e un invito alla ipocrisia, se non al fanatismo.
...le nostre idee sul cancro, e le metafore che ad esso abbiamo imposto, sono soprattutto un veicolo delle gravi insufficienze di questa cultura, di un atteggiamento superficiale verso la morte, delle nostre ansie emotive,...della nostra incapacità di creare una società industriale avanzata in grado di regolare correttamente i consumi e delle nostre paure giustificate di un corso sempre piú violento della storia...





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Fondazione Susan Sontag: susansontag.com

 
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domenica 27 dicembre 2009

La via che all'inferno mena


Ronald David Laing
(1927 – 1989)
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Psichiatra scozzese, anzi antipsichiatra...
scriveva calandosi nella malattia, nella psicosi...
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Da MI AMI?
Nuove situazioni intrapsichiche e interpersonali (1976)
Traduzione di Floriana Bossi
Einaudi - 1978
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15. Baci
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LEI - dovevi chiedermi che regalo volevo per il mio compleanno
LUI - oh già. Dimenticavo.Che regalo vorresti?
LEI - indovina
LUI - la testa di Giovanni Battista
LEI - non essere frivolo
LUI- allora che cosa?
LEI - il divorzio
LUI - è troppo costoso
LEI - oh tesoro ti prego
LUI - vedrò quello che posso fare ma non posso promettere
LEI - prometti che farai il possibile
LUi - prometto
LEI - bacio
LUI -bacio
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22. Sei uno schifoso bugiardo
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LEI - e allora?
LUI - allora cosa?
LEI - l'hai fatto no?
LUI - di cosa stai parlando?
LEI - sai benissimo di cosa sto parlando
LUI - se intendi ancora quello ho già detto tutto ciò che ho da dire
LEI - l'hai fatto no?
LUI - non ho intenzione di subire un interrogatorio
LEI - dimmi solo la verità
LUI - te l'ho detta
LEI - chi era?
LUI - nessuno
LEI - sei un gran bugiardo
LUI - dicevi che non eri gelosa
LEI - non cambiare argomento
LUI - ma cosa stai cercando? Te l'ho già detto
LEI - io non sono gelosa ho soltanto bisogno di sapere
LUI - perché devi essere cosí sospettosa?
LEI - lo so chi era
LUI - te lo sei messo in testa tu. Non ho altro da dire
LEI - non credere di cavartela cosí
LUI - non c'è nulla da cui devo cavarmela
LEI - l'hai fatto lo so che l'hai fatto
LUI - no
LEI - tanto vale che tu lo ammetta
LUI - non c'è nulla da ammettere
LEI - me l'ha detto lei
LUI - lo so che stai inventando
LEI - è venuta da me e me lo ha detto
LUI - perché devi ricorrere a queste bugie?
LEI - non ti lasceró distruggere il mio senso della realtà
..........come hai distrutto il resto
LUi - sei paranoide
LEI - non credere di cavartela cosí
LUI - sei tu ad essere attirata da lei
LEI - no
LUI - sei una lesbica inconscia
LEI - no
LUI - dovresti andare da uno psichiatra
LEI - non proiettare su di me
LUI - sei ossessionata
LEI - l'hai fatto lo so che l'hai fatto
...........(pausa)
...........adesso vado subito a telefonarle
...........(pausa)
...........l'hai fatto
...........(pausa)
LUI - una volta
LEI - sei un gran bugiardo
LUI - non mi è piaciuto
LEI - oh sei uno schifoso bugiardo
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32.
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Lastricata di buone intenzioni
par la via che all'inferno mena
se non vale la pena di farlo
farlo bene non vale la pena
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43.
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Ti faccio male
quando ti tocco?
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era il tuo un fremito
oppure un brivido?
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di dirmi ti pregherei
a che punto sei
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puoi ingiuriarmi
e perseguitarmi
basta che continui a volermi
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46.
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Era un bacio, quello?
oppure un sibilo
dall'abisso?
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giovedì 24 dicembre 2009

Frammenti di immagini


La statua di Saffo a Mitilene, isola di Lesbo.
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Meraviglie delle traduzioni.
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1a
Piangere nella casa d'un poeta
è vietato: non è
da noi questo cordoglio.

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(I lirici greci - Saffo - Einaudi - 1969
Traduzione di Filippo Maria Pontani)
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1b
perché non è concesso innalzare il lamento funebre
nella casa delle ministre delle Muse...questo a noi
non converrebbe

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(Saffo - Poesie- A cura di Ilaria Dagnini
Newton Compton Editori - 1982).


1c
è vietato il pianto
nella casa del poeta.
Non è degno di noi.

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(Saffo - Poesie - Estro Editrice - 1985
A cura di Jolanda Insana
)


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2a
Eccoti. Finalmente. Ero tutta una smania
di te.
Rechi un rifiato all'anima, bruciante
di brama.

(Pontani)
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2b
Sei venuta e fu un bene, io ti desideravo,
hai dato sollievo al mio cuore arso di desiderio

(Dagnini)
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2c
che gioia
eccoti finalmente
o tu che porti ventate
d'aria fresca al cuore
arso di desiderio

(Insana)


*
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3a
Chi è bello è bello da vedere, e basta.
Ma chi è buono sarà sùbito bello.

(Pontani)
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3b
perché chi è bello, non è bello che il tempo di
guardarlo
chi è nobile sarà subito anche bello.

(Dagnini)
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3c
Chi è bello
è bello a vedersi
ma chi vale
di colpo è anche bello

(Insana)
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*
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4a
Senza virtù il danaro
è un coinquilino amaro.

(Pontani)
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4b
la ricchezza senza virtù è un vicino pericoloso
(Dagnini)
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4c
è una vicina pericolosa la ricchezza senza virtù
e però dalla loro congiunzione si produce il massimo
di felicità

(Insana)

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*

5a
Riposa
sul petto d'una morbida compagna.

(Pontani)
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5b
dormendo sul petto di una delicata compagna
(Dagnini)
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5c
addormentata sul petto di fresca compagna
(Insana)
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*
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6a
Stammi di fronte, amico,
raggia il piacere di quegli occhi belli.

(Pontani)
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6b
fermati, amico mio,
e rivela ai miei occhi la tua grazia

(Dagnini)
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6c
stai fermo, amore, qui di fronte
e spandi incanto d'occhi

(Insana).
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Meraviglie delle traduzioni che sono prima di tutto "letture"!
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Dalla prefazione di Ilaria Dagnini (Saffo - Poesie, Newton Compton Editori - 1982): "...La bellezza di certi versi isolati, isolati perché il resto è andato perduto, raggiunge vertici di suggestione e di efficacia raramente uguagliati...Certamente i legami di natura omosessuale che traspaiono dalla poesia di Saffo, isolati dagli altri vincoli spirituali della cerchia e soprattutto non considerati nel contesto storico-sociale in cui il tiaso saffico sorse, hanno costituito un vero ostacolo all'adesione totale alla poesia di Saffo.
...L'amore omosessuale rientrava fra i legami dell'associazione saffica come di molte altre comunità sia maschili che femminili della società greca arcaica ed era legato alla funzione pedagogica che si realizzava nel rapporto di guida che l'amante assumeva nei confronti dell'amato...
L'ideale d'amore e di bellezza coltivato giorno per giorno nella vita del tiaso, amato e goduto in tutte le sue manifestazioni di grazia e di dolcezza, si traduce nella poesia di Saffo nella limpidezza di un linguaggio dettato dalla chiarezza, dalla lucidità con cui questo ideale è vissuto e interpretato."
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Da "Saffo ovvero del tradurre" di Jolanda Insana (Saffo - Poesie, Estro, 1985): "... se tradurre da una lingua a un'altra è una operazione, detta appunto interlinguistica, tradurre poesia è una doppia operazione, interlinguistica e insieme intralinguistica, dal momento che la poesia è per se stessa traduzione vuoi della voce interiore vuoi della voce anteriore..., e la parola è sempre manchevole, dice meno di quanto io voglia dire, dice altro da quello che io voglio dire, cela più di quanto scopre anche se qualche volta vale esattamente il contrario... E così il poeta-traduttore... può essere colto in flagrante, nella flagranza del testo altrui...".




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mercoledì 23 dicembre 2009

Cin-cin


Fotografia: Gianna Santoro - Abito disabitato 7
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Il decimo anniversario: Non è forse tipico? Arriva il momento e noi quasi non ci siamo!
Arriva la data e noi stiamo già imboccando l'uscita.
Ma festeggiamo comunque, perché il tempo è trascorso, e l'abbiamo trascorso insieme; insieme per molte delle nostre uniche ore di questa vita!
Cin-cin alla vita, che ci ha un po' tradite ma che ci piace cosí tanto e alla quale piacciamo cosí tanto.


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lunedì 21 dicembre 2009

Vita commemorata




Italo Calvino
(1923-1985)
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Da L'avventura di un fotografo
in
Gli amori difficili
Einaudi - 1958


Perché una volta che avete cominciato, - predicava, - non c'é nessuna ragione che vi fermiate. Il passo tra la realtà che viene fotografata in quanto ci appare bella e la realtà che ci appare bella in quanto è stata fotografata, è brevissimo. Se fotografate Pierluca mentre fa il castello di sabbia, non c'è ragione di non fotografarlo mentre piange perché il castello è crollato, e poi mentre la bambinaia lo consola facendogli trovare in mezzo alla sabbia un guscio di conchiglia. Basta che cominciate a dire di qualcosa: "Ah che bello, bisognerebbe fotografarlo!" e già siete sul terreno di chi pensa che tutto ciò che non è fotografato è perduto, che è come se non fosse esistito, e che quindi per vivere veramente bisogna fotografare quanto più si può, e per fotografare quanto più si può bisogna: o vivere in modo quanto più fotografabile possibile, oppure considerare fotografabile ogni momento della propria vita. La prima via porta alla stupidità, la seconda alla pazzia.


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venerdì 18 dicembre 2009

Felicità


In 44 poesie di Pessoa
Traduzione di Pietro Civitareale
Mondadori - 1996

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Quasi anonima sorridi
e il sole indora i tuoi capelli.
Perché per essere felici
è necessario non saperlo?



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mercoledì 16 dicembre 2009

Segnali vocali


John Lyons 
Lezioni di linguistica
Biblioteca Universale Laterza -1987
 
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"... finché non furono stabiliti i principi della linguistica storica non fu compreso da tutti che il mutamento linguistico è UNIVERSALE, CONTINUO e, in misura molto considerevole, REGOLARE.
...si potrà notare che l'universalità e la continuità del processo di mutamento linguistico, il fatto, cioè, che tutte le lingue viventi vi sono soggette e che il processo stesso è in atto in ogni momento, è rimasto nascosto a molti a causa del conservatorismo delle lingue letterarie standard d'Europa e degli atteggiamenti prescrittivi della grammatica tradizionale.
...In alcuni periodi le lingue cambiano più rapidamente che in altri. Anche le lingue letterarie cambiano nel corso del tempo...
...Le parole...possono cambiare di significato nel corso del tempo...
...In generale, è ormai chiaro che i fattori sociali...sono molto più importanti, ai fini del mutamento linguistico, di quanto non si ritenesse in passato.
...nessuna lingua naturale è mai stabile o uniforme e ...gran parte di ció che è descrivibile macroscopicamente come mutamento linguistico è il prodotto della variazione sincronica condizionata socialmente."
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Link: Edizioni Laterza
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domenica 13 dicembre 2009

Parla come pensi



Il sessismo nella lingua italiana
di
Alma Sabatini (1922-1988)
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Con la collaborazione di Marcella Mariani
e la partecipazione alla ricerca
di Edda Billi e Alda Santangelo.
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Presidenza del Consiglio dei Ministri - 1987

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Da Introduzione alla ricerca:
 ...non siamo sempre noi a parlare la lingua, ma è la lingua stessa che ci parla.
...Non si è cercato unicamente l'eccezionale, lo strabiliante, il particolarmente "offensivo", ma soprattutto l'ovvio, il ridondante, lo scontato, che per ció stesso si presenta come "naturale" ed "ineluttabile".
...La lingua italiana, come molte altre, è basata su un principio androgentrico: l'uomo è il parametro, intorno a cui ruota e si organizza l'universo linguistico. Esempio paradigmatico: la stessa parola "uomo" ha una doppia valenza, perchè puó riferirsi sia al "maschio della specie" sia alla specie stessa, mentre la parola "donna" si riferisce soltanto alla "femmina della specie"...In poche parole l'uomo è la specie, la donna la sottospecie.
...Il problema non sono le differenze, ma le valenze che esse esprimono: o nozioni stereotipate, riduttive e restrittive della immagine della donna, o il riterato e pervasivo concetto base della centralità e universalità dell'uomo e della marginalità e parzialità della donna. La falsa "neutralità" del maschile, che spaccia per umano ciò che è solo dell'uomo è emblematica di tutta la cultura.
...Il maschile neutro occulta la presenza delle donne cosí come ne occulta l'assenza. Quando si parla, ad esempio, della democrazia ateniese sottolineando che "gli Ateniesi" avevano diritto al voto, viene di fatto nascosta la realtà che questo era negato al 50% circa della popolazione, le donne.
...anche per le cose vi è spesso un legame tra genere e simbolismo sessuale, soprattutto riguardo alle immagini sessuate suscitate dal genere di alcune parole...Nelle lingue romanze e in russo "la morte" (femminile) è rappresentata da una figura di vecchia con la falce, mentre nelle lingue germaniche "der Tod" (maschile) è rappresentato da un vecchio.
...Lo stereotipo è un'arma subdola e pericolosa...
...lo scopo fondamentale di questo lavoro è di stimolare la presa di coscienza che la lingua non è né "neutra" né "neutrale" e che essa influenza fortemente i comportamenti umani e sociali.
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Da Analisi delle schede:
Argomento: Uomo delle nevi
Fonte e data: Il tempo 9/12 p.22
Titolo: "Mosca: l'uomo delle nevi esiste e non è aggressivo"
Cit.: "...discenderebbe dall'uomo di Neanderthal...l'uomo delle nevi...discendente dell'uomo di N...non è un antenato dell'uomo sapiens...ma suo cugino...era il vero padrone del mondo".
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La particolarità interessante è che sembra accertato che il primo reperto dell'uomo di N. fosse femmina (v. La Repubblica 13.6.81)
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Da Raccomandazioni per un uso non sessista della lingua italiana:
...Il fine minimo che ci si propone è di dare visibilità linguistica alle donne e pari valore linguistico a termini riferiti al sesso femminile.
...L'operazione a cui si mira è di stabilire un vero rapporto tra valori simbolici nella lingua e valori concreti nella vita. L'uso di un termine anziché di un altro comporta una modificazione nel pensiero e nell'atteggiamento di chi lo pronuncia e quindi di chi lo ascolta. La parola è una materializzazione, un'azione vera e propria.
...la gente ormai si vergogna al solo pensiero di poter essere tacciata di "classista" o "razzista". Quando ci si vergognerà altrettanto di esser considerati "sessisti" molti cambiamenti qui auspicati diverranno realtà "normale".
...La maggior parte delle forme alternative qui proposte, peraltro, esistono nella lingua italiana; si tratta quindi solo di optare per una variante anziché per un'altra. In pochi altri casi la forma suggerita è un neologismo (quasi sempre una desinenza finora non usata, ma implicitamente esistente nelle possibilità trasformative dell'italiano). I neologismi sono stati coniati sulla base di una accurata e puntuale analisi sincronica e diacronica della lingua e sono generalmente confortati da autorevoli linguiste/i e autori/trici di grammatiche e dizionari.

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Da Forme linguiste sessiste da evitare e proposte alternative:
NO: I diritti dell'uomo
SI: I diritti umani, i diritti della persona (umana), i diritti dell'essere umano, i diritti degli esseri umani
NO: Il corpo dell'uomo
SI: Il corpo umano
No: I bambini, i ragazzi, i vecchi
SI: Le bambine e i bambini, l'infanzia, i ragazzi e le ragazze, l'adolescenza, le vecchie e i vecchi, oppure le persone vecchie
No: La fratellanza tra le nazioni
SI: La solidarietà (umana) tra le nazioni
No: "Questi popoli ...si spostavano con le donne, i vecchi e i bambini...cercando regioni più fertili"
SI: Questi popoli si spostavano cercando regioni più fertili
No: Marguerite Yourcenar è uno dei più grandi scrittori viventi
SI: Marguerite Yourcenar è una delle più grandi tra scrittrici e scrittori viventi
No: Il parlamentare europeo Maria Rossi
SI: La parlamentare europea Maria Rossi
No: Il deputato Maria Rossi
SI: La deputata Maria Rossi
No: L'avvocato Maria Rossi
SI: L'avvocata Maria Rossi
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Ecc.ecc.ecc....

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Link: Lingua sessuata su: Treccani

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venerdì 11 dicembre 2009

Constatazione


Vignetta di Pietro Vanessi (PV), dal suo blog: "Una vignatta di PV".



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martedì 8 dicembre 2009

Avantieri


Foto di A.E.Andersen - 1956
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Chi è e dove è questo signore?
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sabato 5 dicembre 2009

Colpo di vita


Picasso: Deux femmes courant sur la plage - 1922
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Su un quotidiano di provincia (danese) qualche giorno fa
è comparso un annuncio che più o meno è traducibile cosí:

Titolo: 52-enne robusta
Testo: Donna cicciottella cerca un'altra donna di 40-55 anni, meglio se robusta e rotondetta anche lei ma non necessariamente. Per trascorrere momenti gradevoli, eventualmente in deliziosi pranzi con buon vino rosso, durante i quali divertirci e stare bene insieme. Spero di ricevere tue notizie.
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Il mondo degli annunci è meraviglioso. Per l'ottimismo, la gioia, il sogno, il desiderio, l'ingenuità impliciti. E poi - naturalmente - per i possibili effetti!
Voglio raccogliere in questo post (scrivendoli nei commenti) gli annunci veri che per caso leggo o mi vengono segnalati, o quelli inventati spiritosamente - anche da voi. Come in un emporio del possibile!

Esempi:
1) Roma: Cerco appartamento luminoso, 50 m.2, centrale, ristrutturato, con vista. Massimo 60.000 euro.
2) Firenze:Pensionato 70enne cerca moglie che sappia parlare italiano e cucinare toscano. Max 35 anni, senza figli, ingenua e carina.
3) Sessantenne, economicamente agiata, in sovrappeso, colta, cerca bell'uomo, giovane, allegro, magro, sano e pulito, max 40 anni, per amicizia erotica.
4) Uomo maturo elegante e fine non solo nell'aspetto, facoltoso, cerca amico fisso, giovane e all'altezza, con cui trascorrere serate intime e disinibite.
5) Disoccupata, indebitata, malata e disillusa vorrebbe incontrare una donna seria e generosa, con lavoro fisso, non fumatrice, con cui trascorrere insieme il resto del futuro.
6) Gay cinquantenne desideroso di paternità cerca lesbica desiderosa di maternità per eventuale gravidanza da condividere.
7) Giovanissima lesbica, immatura e confusa, dal breve passato già turbolento, cerca un uomo e una donna omosessuali, amici tra di loro, maturi, capaci di darle una famiglia adottiva, costruttiva e positiva. Astenersi curiosi e morbosi di qualunque orientamento sessuale.



 
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